domenica 19 gennaio 2025

 

Borghi d'Europa e il 25°anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica)





Il 2025 rappresenta il 25° anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica).

L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) è un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-ionica.


La IAI ha origine il 19 - 20 maggio 2000 con la firma ad Ancona, da parte dei Ministri degli Affari Esteri di 6 Paesi rivieraschi (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia), della “Dichiarazione di Ancona” sulla cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.

Ai 6 membri originari si sono aggiunti l’Unione di Serbia-Montenegro nel 2002 (in seguito alla scissione del 2006, sia la Serbia sia il Montenegro hanno mantenuto la membership nell’Iniziativa) e la Macedonia del Nord nel 2018, la cui adesione è stata promossa dall’Italia nel corso del suo anno di presidenza dell’Iniziativa (Giugno 2017 – Maggio 2018).

Ad oggi la IAI conta 10 membri, la Repubblica di San Marino è entrata a far parte dell’Iniziativa nel 2019 durante la Presidenza montenegrina.

Le Presidenze annuali da giugno a maggio dell’anno successivo si susseguono in base all’ordine alfabetico.


Membri

Albania, dal 2000

Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina, dal 2000

Croazia Croazia, dal 2000

Grecia Grecia, dal 2000

Italia, dal 2000

Macedonia del Nord Macedonia del Nord, dal 2018

Montenegro Montenegro, dal 2006

San Marino, dal 2019

Serbia, dal 2006

Slovenia Slovenia, dal 2000


Borghi d'Europa e il progetto L'Europa delle scienze e della cultura


L' Associazione Culturale Borghi d'Europa ha promosso il progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), per realizzare un percorso informativo sui temi della sostenibilità.

I Paesi inclusi nel progetto sono: Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Macedonia del Nord, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Serbia e San Marino.

Le Regioni italiane : Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Con Ufficio Stampa: a Milano.


Il progetto si è sviluppato negli ultimi cinque anni, finalizzando i propri interventi all'obiettivo

di 'informare chi informa' e permettere, così, una valorizzazione e una conoscenza delle 

iniziative delle Istituzioni Europee.

sabato 14 settembre 2024

Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo – La presentazione a Casa al Traghetto a Baiana di Torviscosa

 


 



La presentazione del progetto 'Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo', si è svolta a Baiana di Torviscosa, presso il ristorante Casa al Traghetto.


Il locale è situato ai margini della bassa pianura friulana, inserito in una tenuta agricola oggi di proprietà delle famiglie Andretta e Doris. Affacciato sul fiume Aussa, vicino allo sbocco sulla Laguna di Marano, ex casa di caccia della famiglia Ferruzzi, un tempo proprietaria delle campagne circostanti, venne trasformato in ristorante nel 1998 ed è tuttora gestito dalla famiglia Missio.



L'intervento di Laura Panizutti, consulente finanziario e patrimoniale, partner di informazione di Borghi d'Europa sui temi della finanza etica e sostenibile, ha tracciato un ricordo vivo e commosso di Ennio Doris.




Enrico Monticolo, sindaco di Torviscosa, ha raccontato la partecipazione del suo Comune al progetto, in particolare alle iniziative che intendono collegare i borghi e le città di fondazione. Renzo Lupatin, giornalista, presidente di Borghi d'Europa ha già visitato la Città




Carlo Ballarin, consiliere comunale di Cervignano del Friuli, delegato per i rapporti con la rete BELC del Parlamento Europeo, ha confermato l'interesse per le azioni del Percorso Borghi della Storia, che coinvolgerà il suo Comune.


Il Percorso Internaziona Aquositas, le Vie d'Acqua, toccherà il Comune di Palazzolo dello Stella, che ha già iniziato a documentare la propria storia con un dossier informativo curato dall'Assessore alla Cultura Antonella Zanello.


Vi sono stati poi gli interventi di alcune Aziende del territorio, a conferma che le iniziative di informazione si rivolgono ai protagonisti della vita sociale culturale e produttiva.



Massimo Bassani, in un lucido e commovente intervento, ha raccontato la storia della sua Azienda (Isola Augusta) e della amicizia e collaborazione con il grande giornalista enogastronomo Luigi Veronelli. Le parole di Bassani hanno avuto subito un risultato : a fine ottobre si terranno nel Basso Friuli gli incontri di Veronelliana, il percorso che Borghi d'Europa dedica a Luigi Veronelli, con 10 tappe inserite nel progetto di collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.




Da Torviscosa non potevano mancare la voce e la testimonianza di Damiano Ghini, Presidente PROMETA

PROMETA partecipa e controlla aziende che svolgono principalmente attività per il mondo alberghiero e ristorativo, attraverso servizi di qualità e ad alto tasso di innovazione.

“ Il nostro gruppo crea un presente affidabile, performante e innovativo, in cui le persone e la tecnologia rappresentano la chiave del nostro successo ”.




L'Enologo Roberto Marcolini, direttore della Tenuta Ca' Bolani di Cervignano del Friuli e Presidente del Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Aquileia, ha raccontato i vini della propria Azienda. "La verdeggiante e rilassante tenuta Ca' Bolani, sorge nel cuore della Doc Aquileia: una prestigiosa area in provincia di Udine che si affaccia sulla Laguna di Grado e prosegue a nord, verso Aquileia e Cervignano del Friuli, fino a raggiungere la storica fortezza di Palmanova.Con una superficie totale di 890 ettari, di cui circa 570 vitati, Ca' Bolani è la più importante estensione a vigna del Nord Italia ed è nota, tra le eccellenze del Made In Italy, grazie ai suoi prestigiosi vini che vengono sovente premiati durante importanti competizioni a livello internazionale. "




Alessio Dalla Barba, giornalista e sommelier Ais di Milano, ha guidato poi la degustazione dei vini di Isola Augusta e Ca' Bolani, degustazione che ha accompagnato la cucina di Casa al Traghetto, che mantiene, nel tempo, la linea di patron Livio : "..predilige le padelle, la piastra e il forno. Padelle sulle quali distende le capesante, gli scampi, le cappelunghe, e si fa aiutare soltanto dal sale e da un filo d’olio crudo versato al momento del servizio. Lo stesso tipo di cottura per i calamari, le sogliole, il rombo, il branzino. Con una scelta particolarmente attenta della materia prima, che Livio si procura ai mercati del pesce di Grado (GO) e di Marano Lagunare UD). E, a volte, anche a Caorle (VE) per quanto riguarda i prodotti ittici particolari, come gli ‘zotoli’, i piccoli calamari, e le ‘moleche’, i granchi che perdono la struttura cheratinica, il guscio esterno, al tempo della mutazione. "


Con sede a Udine in Friuli Venezia Giulia, PROMETA opera attraverso le aziende del gruppo in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna.Con sede a Udine in Friuli Venezia Giulia, PROMETA opera attraverso le aziende del gruppo in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna.Con sede a Udine in Friuli Venezia Giulia, PROMETA opera attraverso le aziende del gruppo in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna.Con sede a Udine in Friuli Venezia Giulia, PROMETA opera attraverso le aziende del gruppo in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna.


venerdì 10 maggio 2024

BORGHI D'EUROPA E LA COLLABORAZIONE INFORMATIVA CON IL PARLAMENTO EUROPEO – CADEO (Emilia Romagna) nella rete


In occasione delle elezioni europee di giugno 2024, Borghi d'Europa e Parlamento Europeo hanno deciso di riavviare il progetto di collaborazione informativa, per promuovere la partecipazione dei cittadini dei Borghi Europei all'evento elettorale e dare una solidità internazionale alla rinnovata scelta degli 80 Borghi per il prossimo quinquennio.

Borghi d'Europa ha scelto un numero cospicuo di borghi dalla rete BELC, Rete europea di consiglieri regionali e locali.


Avvicinare l'Europa alle comunità locali

La rete europea di consiglieri regionali e locali è un'iniziativa a cura delle istituzioni dell'Unione europea e rivolta ai rappresentanti politici eletti con un mandato a livello regionale o locale in uno degli Stati membri dell'UE.

Chiunque, nella sua funzione di consigliere locale o regionale, sia interessato a saperne di più su ciò che l'UE può fare per la sua comunità locale, a entrare in contatto con i membri del Comitato europeo delle regioni (CdR), a condividere punti di vista e a fare rete con altri consiglieri di tutta Europa, è il benvenuto sulla rete di #EUCouncillors.



Il Comune di Cadeo  inserito nella rete internazionale.

Il referente della rete BELC è Gian Marco Lambertini, Presidente del Consiglio Comunale e 

Assistente Parlamentare a Bruxelles e Strasburgo.


giovedì 7 marzo 2024

Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo – L'intervento di Ivan Illic a Milano per raccontare le esperienze dell'enoteca VINOLOGICO


In occasione delle elezioni europee 2024 (così come era avvenuto nel 2019), la rete di informazione Borghi d'Europa rinnova infatti la selezione dei Territori da inserire nei progetti del prossimo quinquennio.

In collaborazione con il Parlamento Europeo e la sua community insieme-per.eu Borghi d'Europa accompagna le azioni delle istituzioni europee affiancandole nel sollecitare la partecipazione dei cittadini dei Borghi alla consultazione europea.

insieme-per.eu è una comunità di persone che credono nella democrazia e che vogliono darle un significato reale con l'avvicinarsi delle prossime elezioni europee. Mette in contatto persone provenienti da tutta Europa perché possano incontrarsi, condividere conoscenze e acquisire nuove competenze, incoraggiando nel contempo altre persone a votare nel 2024.




A Milano, nella sede del Parlamento Europeo, è intervenuto Ivan Illic, croato di Pola, Sommelier AIES dal 2013, blogger di raffinata scrittura, che ha aperto a Bologna l'enoteca VINOLOGICO.

”Potrebbe sembrare scontato,eppure questa esperienza inizia con la passione per il vino.Dietro VINOLOGICO c'è un lavoro attento che comincia ben prima del momento in cui le bottiglie si palesano nel nostro locale e rappresenta per noi un concetto molto importante di attenzione alla qualità dei prodotti cercando la logica dietro ogni vino. In particolare per noi VINOLOGICO significa : lavorare soltanto con cantine medio-piccole; viaggiare per conoscere direttamente i produttori ; scegliere vini provenienti da uve coltivate in zone che rispettano l'ambiente e il territorio.”


A Bologna opera dal 2006 il Comitato Bologna Capitale del Gusto, coordinato dal giornalista

e scrittore Gianluigi Pagano.


mercoledì 1 novembre 2023

L’Europa delle scienze e della cultura: Bologna Capitale del Gusto – Il Friuli Occidentale – Le Terre della Piave,Milano Vetrina del Gusto e San Marino impegnati in una iniziativa multimediale della rete Borghi d’Europa



Associazione Culturale Borghi d’Europa

I Percorsi Internazionali di Borghi d’Europa

Bologna Capitale del Gusto

“Borghi d’Europa” fa rinascere, grazie al progetto L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica – Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-ionica), l’iniziativa “Bologna Capitale del Gusto”.

Il 6 e 7 maggio del 2008, il Comitato “Bologna Capitale del Gusto” promuoveva questa iniziativa di informazione: la città felsinea riscopriva dunque il suo ruolo di crocevia gastronomico d’Europa. Bologna infatti, considerata da sempre la professoressa d’Italia, grazie alla sua prestigiosa Università, ha svolto sin dal Medioevo il ruolo di cerniera e di ponte fra culture, gastronomiche e non solo: cucina emiliana, cucina romagnola, cucina ferrarese ma anche grande tradizione di cucine straniere, oggi elegantemente appellate etniche, o semplicemente prestate da altre regioni italiane.

La scelta dell’Associazione “L’Italia del Gusto”di nominare la Città: “Capitale del Gusto 2008” aveva privilegiato la città felsinea proprio in virtù dell’alto numero di studenti forestieri, italiani e non, che la sua Università attira, permettendo così un dialogo ed un interscambio di conoscenze. Già nel XVII-XVIII secolo i viaggiatori che passavano per la città osservavano stupiti l’esistenza di trattorie dove si poteva mangiare “alla francese” o “alla tedesca”: forme di rispetto per le culture “straniere”, che Bologna coltivava da secoli. Sorta di cucine etniche ante-litteram.

Dopo tanta teoria comunque non era mancato il momento della pratica perché, quando si parla di “gusto”, l’assaggio è d’obbligo.

A quindici anni da quell’iniziativa, si è deciso di riprendere ed aggiornare il progetto; convergono su questa rinnovata iniziativa: “Milano vetrina del Gusto” (la redazione multimediale di Borghi d’Europa), che si occuperà della presentazione nazionale degli eventi,il Progetto d’informazione nel Friuli Occidentale (che gode del Patrocinio del Comune di San Giorgio della Richinvelda e di ConfCooperative – Pordenone)il Progetto d’informazione del Veneto (Di qua e di là del Piave, con il Patrocinio del Comune di Spresiano), ed infine di un gruppo dei giornalisti della sezione estero dell’USGI ( Repubblica di San Marino ).

Questi i temi e le ‘corrispondenze ‘ delle prime cinque settimane:

prima settimana:

L’Appennino Bolognese: Monghidoro, Il mito dei benandanti

Friuli Venezia Giulia: Cormons, la terra dei benandanti

Veneto, Santa Lucia di Piave: la ‘lumera’

seconda settimana:

L’Appennino bolognese: la Via del Pane e la Montagna del Grano

Friuli Venezia Giulia: pane e farine nel Friuli Occidentale

Veneto, Spresiano: la Via di San Martino e i dolci del Panificio Campagnolo di Lovadina

terza settimana:

La Via dei Norcini: alla ricerca della Mortadella perduta

Friuli Venezia Giulia: la Sopressa friulana e il salame a punta di coltello

Veneto: la Via dei Norcini sulle rive del Piave

quarta settimana:

L’enoteca “Vinologico” di Bologna

Friuli Venezia Giulia: Cantina Pitars: i vini delle Grave del Friuli

Veneto: i vini dell’Azienda “Col Miotin” di Pieve di Soligo, a Bologna

quinta settimana :

Osti&Osterie : a Bologna la storica Osteria del Sole

Friuli Venezia Giulia: alla Torre di Valvasone, ristorantino ed enoteca

Veneto: Osteria Beltrame a Spresiano


giovedì 12 ottobre 2023

Bologna Capitale del gusto, incrocia le storie dei borghi e dei territori europei


La ripresa delle iniziative di informazione del Comitato Bologna Capitale del Gusto, hanno fatto

rinascere la curiosità e l'interesse dei giornalisti e dei comunicatori per le attività che Borghi d'Europa

aveva promosso fra il 2008 e il 2016 in terra emiliana e romagnola.

Il nuovo percorso d'informazione incrocia le storie che riguardano l'Emilia Romagna e che richiamano,sui temi, anche le esperienze degli altri territori ove si svolgono progetti e iniziative.

Così dal racconto dell'enoteca Vinologico di Bologna, ecco la scoperta dei vini della zona di Conegliano e Valdobbiadene (soprattutto quelli dell'azienda agricola Col Miotin di Pieve di Soligo, rigorosamente FIVI-vignaioli indipendenti ).

A Bologna il racconto dell'Osteria al Sole richiama le storie dell'Osteria Beltrame, in quel di Spresiano, sulle rive della Piave.

Andrea Semenzin, fornaio di Caerano San Marco, narra la storia del pane di segale (Piemonte,Lombardia-Valtellina, Valle d'Aosta,Alto Adige), per il Percorso Internazionale I Mulini del Gusto e le Vie del Pane, per toccare la mitica Via del Pane dell'Appennino Bolognese.

Un viaggio che durerà fino a dicembre del 2024, grazie al progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico Ionica).

sabato 7 ottobre 2023

Bologna,Capitale del Gusto - A Bologna si sa, si mangia bene e, dal 1465, all’Osteria del Sole, si beve anche meglio!

di Gianfranco Leonardi  


Il maggior numero di primavere al sapor di vino l’ha vissuto proprio l’Osteria del Sole in Vicolo Ranocchi, nel ventre del Mercato di Mezzo, dove le strade portano i nomi degli antichi mestieri. All’epoca in cui in questo budello si vendevano le rane, l’Osteria del Sole a Bologna c’era già e si parla del 1465 e dintorni (quasi ben 560 anni fa!) ancora prima della scoperta dell’America… Difficile da credere, ma i primi documenti che parlano dell’Osteria del Sole risalgono proprio al XV secolo. Chissà quante vicende, quante persone sono passate da lì. Il “Sole” trasuda di storia e trasmette un senso di rispetto in chi varca la soglia d’ingresso, pur infondendo familiarità. Sempre viaggiando nella storia bolognese, nel 1712, lo storico Giuseppe Maria Mitelli, raffigura con un acquaforte il “gioco delle osterie di Bologna”: 59 in tutto, e “il Sole” occupava la penultima casella. Questo gioco era simile a quello dell’oca e per divertimento, si potevano così provare vari locali e relativi piatti tipici che le osterie offrivano, anche se la scelta era scarsa, ma ognuna aveva la sua specialità, tranne al “Sole”, dove il mangiare, ce lo si portava da casa. L’osteria era, come lo è ancora adesso, luogo di ritrovo, dove si andava per stare con i propri pensieri o in compagnia, dimenticando per un attimo, impegni e le fatiche, facendo un viaggio nel tempo, intorno a un bicchiere di vino, con le gambe sotto agli storici tavoloni di legno… e dove si parla, si discute e si gioca a carte, ma anche a quello che si vuole….


Tanti ovviamente le storie, gli aneddoti e le vicende che hanno visto l’Osteria del Sole quale scenografia: tra le più curiose, quella del 1879, quando per Bologna giravano tanti attivisti votati alla causa socialista e, tra di loro, c’era anche Giovanni Pascoli (ancora non noto poeta). Leggendo alcuni documenti e rapporti dell’epoca si è giunti alla conclusione che fu proprio all’Osteria del Sole, dove Pascoli e i suoi erano soliti riunirsi, che venne arrestato il poeta mentre era seduto a quei tavoli, con l’accusa di aver aderito alle idee socialiste…




1945: è da qui che parte la storia della famiglia Spolaore. Si narra che fu grazie a una vittoria ciclistica di un componente della famiglia di allora (lo zio Aldo Canazza) che si poté ottenere la licenza dell’osteria. Da allora successe nella gestione la nonna Adele, la matrona del tempio dedicato al vino, una donna di altri tempi. Poi fu Luciano, suo figlio, che come un geloso custode, tenne le redini del “Sole” fino al 2009… a questo punto la gestione familiare si trova ad un bivio. Venuto a mancare Luciano, non si sa che cosa sarà dell’Osteria del Sole: i beneficiari dell’eredità devono tutti cambiare mestiere e abbandonare le vecchie vite per il bene del locale. Per fortuna, lo spirito che animava i predecessori, lo si ritrova in chi vive il presente. Ed è stato così, che grazie all’aiuto di alcune istituzioni bolognesi, non senza difficoltà, i nuovi osti riescono a portare avanti il dolce “peso” e la responsabilità di un luogo per molti sacro, poiché quello è un monumento alla vita vissuta ogni giorno, alle persone, e all’uomo…




Oggi, a indicarne l’esistenza è un’insegna spartana su cui campeggia una sola parola: “vino”. Entrando, lo sguardo cade sul banco a mezzaluna di destra, dietro il quale lavorano il titolare, Luciano e sua moglie Daniela, su uno spazio rialzato con un tavolo che sta di fronte e sugli intonaci bruni per il fumo e gli anni. Gli arredi sono ancora quelli degli inizi ‘900: panche, tavoloni in legno, sedie impagliate, graffiti alle pareti (lasciati da mani ignote) cartelli vari, anche di avvisi perentori...




Come sempre, all’ora di pranzo, al Sole, tutti si tuffano sui loro scartòzin (cartocci) di affettati, formaggi, tranci di tonno, insalate o semplice crescenta (sfizioso prodotto da forno tipico della città petroniana: è una focaccia insaporita con cicciolini di prosciutto, che si taglia a quadrotti e si gusta al posto del pane, ottima con l’aperitivo) da accompagnare con quel che la fornitissima cantina propone in pronta beva. Una delle particolarità del locale è proprio il fatto che qui si ordina solo vino, mentre cibo e stuzzichini si portano da casa...




Il proprietario ha fama di burbero, ma col passar degli anni e con il crescere dell’interesse per l’osteria, è sempre più propenso a sorridere e a stringere mani. Per conquistarne la simpatia, è meglio non fare troppe domande, accomodarsi, ordinare un bicchiere o una bottiglia e lasciare che siano proprio questi a raccontare chi è Luciano: un oste con la “O” maiuscola, che ha trascorso la vita tra questi muri - ormai color tabacco - facendo su e giù tra il banco di mescita e una cantina sterminata, che arriva a toccare le fondamenta dei Portici del Pavaglione rivolti su Piazza Maggiore (quasi 50 metri!). Il vino lo conosce da quando aveva 8 anni e aiutava il padre a riempire le bottiglie. La sua è una clientela tra le più varie: gente del vicino mercato, colletti bianchi e professionisti degli uffici del centro, gruppi di amici che fanno baldoria e anziani habitué, che non hanno perso il gusto della partita a carte e del buon bere.


A proposito:

Vini Neri: Chianti Docg – Gineprone; Lambrusco Concerto – Medici Ermete; Merià Bordolese – Serpaia di Endrizzi; Merlot-Rodaro; Pinot Nero – Tramin; Sangiovese di Romagna – Spalletti;

Valpolicella Ripasso – Domìni Veneti;

Vini Bianchi: Baron de L – Ladoucette; Chablis 1er Cru “Cuvée Pic” 2005 – Albert Pic; Chablis-Regnard; Chardonnay – Soligo; Chardonnay-Trebbiano di Romagna- Spalletti; Friulano – Rodaro; Gewurztraminer – Tramin; Pinot Bianco – Tramin; Pinot Grigio – Vie de Romans;

Pouilly Fumè – LaDoucette; Ribolla Gialla – Pitars; Sauternes- Chateau les Justices;

Vini Bianchi Frizzanti: Albana dolce-Cantina Zanotti protonotari Campi; Metodo Classico Brut Nature-Rodaro; Metodo Classico Brut Nature Rosè- Rodaro; Moscato D’asti – Michele Chiarlo; Pignoletto frizzante Doc-Medici Ermete; Prosecco Treviso Doc – Soligo; Spumante millesimato Brut-Coffele;

Champagne: Blanc de Blancs 2012- Roedere e Philippe Stark; Blanc de Blancs 2011 – Louis Roederer; Brut Premiere – Louis Roederer; Cristal 2012 – Louis Roederer; Demi Sec – Louis Roederer; Rosè 2012 – Louis Roederer et Philippe Stark;

Vini Liquorosi: Amaro d’Erbe- Tosolini; Kranebet – Rossi D’Asiago; Grappa – Vite d’oro Barricata; Madeira- Cossart Gordon; Nocino – Spalletti; Porto Riserva- Ramos Pinto; Whiskey – Jack Daniel’s;

Birre: Er Boqueron la Blanca; Menabrea Bionda;Theresianer premium Pils; Theresianer senza glutine; Theresianer Strong Ale.



Osteria del Sole

Vicolo Ranocchi, 1/d
Bologna BO

Dal Lunedì al Sabato
dalle 11.00 alle 21.30

Chiuso la Domenica

Tel.: 347 968 0171
www.osteriadelsole.it
info@osteriadelsole.it