giovedì 18 novembre 2021

La Finanza sostenibile nel quadro della politica europea

 



 






Avendo spesso sentito parlare di “Economia Sostenibile”, e di “Finanza Sostenibile” senza averne un’adeguata spiegazione, per averne dei chiarimenti ci siamo rivolti ad un’esperta: la Consulente Finanziaria Laura Panizutti di Santa Lucia Di Piave, (TV),

La Finanza Sostenibile - ci ha spiegato - consiste in un’attività di finanziamento che si svolge nel rispetto dell’equilibrio ecologico per la salvaguardia del pianeta, di cui la Commissione Europea si è da tempo interessata.

Infatti fin dal 2018 essa ha stilato un Piano d’Azione per la Finanza Sostenibile (Sustainable Finance Agenda) in cui si stabiliva come orientare gli investimenti privati verso una crescita sostenibile e inclusiva; era infatti necessario studiare come orientare i flussi finanziari verso la gestione dei rischi finanziari derivanti dai cambiamenti climatici e dai loro conseguenti i impatti sociali, promuovendo una finanza più trasparente e rivolta agli investimenti a lungo termine, nel quadro del Green Deal Europeo”.

A tal fine si stabiliva un sistema di azioni principali, che partivano dall’introduzione di una classificazione per le attività economiche sostenibili (ossia un sistema di definizione e classificazione condivisa di prodotti e servizi sostenibili), promuovendo inoltre l’introduzione di Obbligazioni Verdi (Green Bond).

A tal fine erano anche state pubblicate delle linee guida per le imprese, tese a favorire la pubblicazione di informazioni obiettive, relative agli impatti che le loro attività hanno sul clima e che i cambiamenti climatici hanno sulle loro attività.

Tale documento auspicava anche un miglioramento della trasparenza delle metodologie di benchmark (Test per valutare tali valori di sostenibilità) ed inoltre introduceva nuovi obblighi di trasparenza e pubblicazione di informazioni per gli investitori da parte degli intermediari finanziari e dei consulenti finanziari ed auspicava la creazione di una piattaforma internazionale sulla finanza sostenibile.

Ora questa impostazione è veramente innovativa ed in parte rivoluzionaria: non si può negare che buona parte dei danni provocati al nostro equilibrio ecologico derivino da un uso piuttosto disinvolto, per non dire incosciente, delle scelte finanziarie negli anni passati e perciò tale nuova scelta è opportuna, ma non basta se non è unita ad una scelta etica. Infatti Finanza Sostenibile e Finanza Etica non sono assolutamente sinonimiche, come spesso vengono presentate, ma mentre la seconda esige obbligatoriamente la prima, non è detto che la prima comprenda anche la seconda. Nei prossimi articoli cercheremo di spiegare le differenze sostanziali tra finanza Sostenibile e Finanza Etica, sempre avvalendoci dell’esperienza della nostra esperta.


Gianluigi Pagano

sabato 1 maggio 2021

Alla scoperta dei Bioparchi in Emilia Romagna

 





Nella giornate dedicate ai temi della Mobilità Dolce che la rete Borghi d'Europa sviluppa nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziatva Adriatico Jonica), abbiamo rivolto il nostro pensiero ai Bioparchi della nostra Regione: l’Emilia-Romagna, che rappresentano un concreto modo di far rispettare e far conoscere la Natura.


Niente a che vedere, infatti con i vetusti zoo, in cui animali esotici venivano rinchiusi in gabbie ristrette e semplicemente tenuti in esposizione. I moderni Bioparchi si prefiggono invece l’intento di conservare una risorsa naturale, come un lembo di territorio o un gruppo di animali a rischio di estinzione, ed effettuare ricerche scientifiche.


A queste due attività vengono associate di solito iniziative di educazione ambientale per bambini in età scolare e adulti. Gli animali ora abitano in grandi aree e vengono contenuti con barriere fisiche e le ricerche compiute su di loro vengono utilizzate anche per proteggere animali selvatici.

Nella nostra Regione queste strutture sono ovviamente in Romagna, dove rappresentano una grande attrazione per turisti italiani e stranieri che frequentano i nostri lidi e perciò in maggioranza sono dedicati alla fauna marina, come Oltremare di Riccione e l’Acquario di Cattolica, ma non mancano neppure quelli dedicati agli animali della terra ferma, come Le Dune del Delta .

Ora, visto la importante funzione educativa e di studio della fauna selvatica, è un vero peccato che queste strutture vengano lasciate chiuse fino al 1° luglio da una normativa che eufemisticamente chiameremo miope, che non si accorge dell’importante funzione che esse offrono, non meno dell’assurdità di proibire visite di impianti all’aperto quando si permette l’attività a ristoranti, (sia pure sempre all’aperto)!.

Gianluigi Pagano 

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