sabato 22 agosto 2026

27 agosto 2026 – Le iniziative di Borghi d’Europa, in collaborazione con la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini – Il Museo del Vino dell’Agriturismo La Tosa e il Museo dell’Uomo di Susegana (TV)


Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d’Europa, ha avviato una collaborazione informativa con la Strada dei vini e dei sapori piacentini e con la Strada del Po e dei sapori della Bassa Piacentina . L’iniziativa prevede il collegamento tematico fra diversi Territori europei, al fine di far conoscere e valorizzare il Patrimonio del Belpaese e si svolge nel quadro del progetto

L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale, in occasione della Presidenza di turno italiana alla IAI).

L’Agriturismo La Tosa e il Museo del Vino

“ Dedicarci a un museo del vino, uno degli unici due su questo tema in tutta l’Emilia-Romagna, per noi significa soddisfare una grande passione, conservare il ricordo di un mondo scomparso e diffonderne la conoscenza, attingere dal passato informazioni, esperienze e intuizioni utili per comprendere e vivere meglio il presente. Proprio per onorare il senso del passato, l’abbiamo intitolato alla memoria di nostro padre, Fernando Pizzamiglio.

Nel 1988 abbiamo iniziato la raccolta degli oggetti, oggi più di quattrocento, di cui alcuni molto rari, quasi tutti utilizzati in Emilia e risalenti ad un periodo compreso tra l’inizio dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Nel 2015 abbiamo inaugurato l’attuale allestimento, il punto di forza del nostro museo: interattivo e divulgativo, vivace, originale e caldo, curato dall’architetto Massimo Simini, che ha fatto dell’allestimento di musei e mostre la sua specializzazione e del tocco teatrale e giocoso la sua cifra stilistica.

Cinque sezioni introdotte da un testo descrittivo raccontano le varie fasi della nascita del vino, dall’impianto del vigneto all’imbottigliamento e al consumo; didascalie specifiche, disegni e tavole descrittive, tre fotoframe, antichi documenti, grida e stampe conducono lungo questo viaggio attraverso il vino com’era concepito nella seconda metà dell’Ottocento e ai principi del Novecento. Il tutto arricchito da una sezione dedicata ai bambini dal tono molto scherzoso sparsa in tutto il museo, da un sottofondo musicale costituito da canti popolari sul vino curato dal gruppo di musica popolare antica Enerbia e da videointerviste su vari temi vitivinicoli.

Il museo è visitabile dal lunedì al venerdi dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18, sabato e domenica dalle 9.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 18. Le visite guidate si effettuano solo su prenotazione.

Il collegamento con il Museo dell’Uomo di Susegana (TV) è stato naturale : due collezioni private, legate dalla passione per le culture locali.

L’esposizione, che vanta più di 7.000 oggetti e copre un arco di tempo che va dall’età del Neolitico al XIX sec è stata suddivisa in due principali sezioni concettualmente e fisicamente separate La prima, dedicata alla VITA CONTADINA E RURALE è stata aperta nel 1972 in una casa colonica tradizionale posta in ridente località collinare. Si possono qui rivisitare spazi essenziali quali la cucina, la camera da letto, il secchiaio e via via le varie sezioni dedicate ai lavori agricoli: Dall’aratura alla raccolta, dalla lavorazione dei prodotti alla loro utilizzazione. La seconda sezione invece è stata collocata nel 1991 in un nuovo edificio di tre piani adiacente al primo nucleo del Museo. ed è dedicata ai MESTIERI ARTIGIANALI quali il barbiere, il sacrestano, il calzolaio, lo spazzacamino, l’ arrotino e molti altri. Ha per tema la costruzione di attrezzi da lavoro in uso un tempo ed i giochi del passato.


mercoledì 22 luglio 2026

L’unico, il vero peperone Dop di Pontecorvo : l’Azienda Agricola PeperDop della Famiglia Natoni nei progetti europei del Consorzio Terre Ciociare


Il Consorzio Terre Ciociare partecipa da molti anni alle iniziative di informazione che Borghi d’Europa propone per il progetto L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).


Il Presidente Leopoldo Papetti è intervenuto a due appuntamenti promossi da Borghi d’Europa nel Nordest, al fine di presentare le produzioni tipiche della Ciociaria e favorirne la conoscenza e la valorizzazione.


Nei giorni 1 e 2 settembre si terranno nel Nordest le giornate di informazione de ‘Il Cammino delle Identità’, alle quali parteciperà di diritto il Consorzio Terre Ciociare, per presentare Le Via del Gusto e raccontare le iniziative di informazione che accompagneranno l’Anno di Presidenza Italiana alla IAI.



Speciale Europa

Il Consorzio Terre Ciociare Vola in Europa

L'eccellenza della provincia di Frosinone conquista il palcoscenico europeo, portando con sé le tradizioni secolari e i sapori inconfondibili della Ciociaria, promuovendo il territorio attraverso le sue eccellenze enogastronomiche.

In un'epoca in cui il valore delle radici locali assume una risonanza sempre più globale, il Consorzio Terre Ciociare ha avviato un'imponente campagna di internazionalizzazione. Questa missione non è solo una vetrina per i nostri prodotti, ma una vera e propria dichiarazione di intenti: dimostrare che la qualità artigianale e il rispetto per la terra possono competere e trionfare nei mercati internazionali.

Investimenti Esteri e Sviluppo del Territorio

L'attrazione di capitali internazionali rappresenta una leva fondamentale per la valorizzazione del nostro ecosistema produttivo. Il progetto del Consorzio mira a creare sinergie durature, articolando la propria strategia su tre direttrici chiave:

  • Turismo SostenibileIniziative volte a promuovere un turismo lento, capace di rispettare i ritmi della natura e valorizzare i borghi storici.

  • Beni CulturaliRecupero e promozione del vasto patrimonio storico-architettonico della Ciociaria, integrandolo nei percorsi turistici.

  • EnogastronomiaSostegno alle piccole imprese locali per l'esportazione delle tipicità, garantendo la tutela delle denominazioni d'origine.

Le Vie del Gusto e la Presidenza Italiana IAI

In concomitanza con la Presidenza Italiana dell'Iniziativa Adriatico Ionica (IAI), "Le Vie del Gusto" si afferma come un percorso diplomatico e culturale oltre che culinario. Attraverso degustazioni guidate, masterclass e tavole rotonde nei principali capoluoghi europei, il Consorzio sta tessendo una rete di collaborazioni che posiziona la Ciociaria come fulcro nevralgico della macroregione mediterranea.

"Non esportiamo solo prodotti, ma l'anima di un territorio che ha saputo custodire gelosamente i propri segreti per generazioni."



L’unico, il vero peperone Dop di Pontecorvo : l’Azienda Agricola PeperDop della Famiglia Natoni


“Il Peperone Cornetto di Pontecorvo DOP viene prodotto in provincia di Frosinone e in particolare nei territori dei Comuni di Pontecorvo, Esperia, S. Giorgio a Liri, Pignataro Interamna, Villa S. Lucia, Piedimonte S. Germano, Aquino, Castrocielo, Roccasecca e San Giovanni Incarico. Questo particolare ortaggio si è fregiato del prestigioso marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) grazie alle sue particolari caratteristiche. Il Peperone di Pontecorvo DOP ha un gusto sapido e poco aspro, dal sapore dolce ma pungente, facilmente masticabile, con un grande aroma e un intenso profumo vegetale. Si presenta di colore rosso, di forma cilindrica ed allungata ma, la sua caratteristica più importante è l’alta digeribilità dovuta alla buccia particolarmente sottile. Queste qualità rendono il Peperone di Pontecorvo Dop un prodotto unico ed inimitabile.”


Ci ricordiamo ancora quando Bruno Sganga, giornalista ed enogastronomo, coordinatore delle iniziative editoriali di Luigi Veronelli, ci parlava di ‘quel’ peperone sontuoso, amabile, che segnava con la propria presenza la vocazione qualitativa del Territorio.



A quei tempi benedetti risale la conoscenza con la Famiglia Natoni.

“Il Peperone DOP di Pontecorvo è diverso da altri peperoni: è dolce, sapido e poco aspro, dal sapore dolce ma pungente, facilmente masticabile, con un grande aroma e un intenso profumo vegetale. Si presenta di colore rosso, con buccia e polpa sottili, con forma cilindrica ed allungata e all’atto della raccolta viene selezionato in base al peso e alla lunghezza. Ma la caratteristica più importante è la sua alta digeribilità. Sono tutte caratteristiche che rendono il Peperone di Pontecorvo Dop un prodotto unico nella categoria e grazie all’esperienza centenaria dei coltivatori pontecorvesi ha dato vita ad un prodotto che ha raggiunto alti standard qualitativi. “


Situata nel comune di Pontecorvo (FR) per la coltivazione del Peperone Dop a pieno campo,  l’azienda, che nasce nel 2017, ha lo scopo di valorizzare il locale peperone e di proporre una vasta gamma di prodotti derivati da questo tipico ortaggio.


“Ed è soprattutto a questa gamma di prodotti derivati dal peperone che è rivolto l’interesse a promuovere il made in Ciociaria.”



Liquore di peperoni ; Composta di Peperoni ; Crema Rossa di Peperoni ; Peperoni in agrodolce ;

Scialatielli al peperone Dop : Peperoni secchi ; Polvere di peperone ; Crema di Peperoni piccante ;

Composta di peperoni piccante ; Confetture di zucchero e zenzero ; Taralli al peperone ; Pepeproni

fritti ; Peperoni grigliati.



Borghi d’Europa, nel presentare le delizia della Ciociaria, accompagnerà le degustazioni con

campagne di informazione mirate, al fine di amplificare e valorizzare le produzioni locali.


Leopoldo Papetti, presidente del Consorzio Terre Ciociare, seguirà tutte le iniziative, affinché

l’obiettivo dichiarato di ‘informare chi informa’ venga pienamente realizzato.





sabato 23 agosto 2025

La Via dei Norcini - Salumificio Spader: Tradizione e Qualità, i prodotti di punta: il Manzo cotto


Fondato oltre cinquant’anni fa, il Salumificio Spader si distingue per l’attenzione alla qualità, alla selezione delle materie prime e alla cura dei processi di lavorazione, mantenendo vivo il patrimonio gastronomico della regione. La famiglia fondatrice ha sempre puntato a valorizzare le ricette tradizionali, adattandole alle esigenze moderne senza perdere di vista l’autenticità.

 Oggi, il laboratorio utilizza metodi di produzione tradizionali, integrati con tecnologie all’avanguardia, per garantire prodotti genuini, saporiti e sicuri, distinguendosi per l’uso di carni selezionate, aromi naturali ed un’attenzione particolare alla stagionatura e alla cottura. La lavorazione artigianale permette di ottenere prodotti dal gusto intenso e autentico, rispettando le ricette di una volta e valorizzando i sapori tipici della regione.


I prodotti di punta

    Manzo Cotto

    Il Manzo Cotto del Salumificio Spader è un prodotto di alta qualità, preparato con carni bovine selezionate e cotto lentamente per preservare tutta la sua tenerezza e il sapore naturale. La sua consistenza è compatta, morbida e succosa, con un gusto delicato e equilibrato. È ideale da gustare da solo, come antipasto, o come ingrediente in insalate e piatti freddi, grazie alla sua versatilità e al sapore autentico.


     

    Abbinamento con vini
    Per valorizzare al massimo il sapore del Manzo Cotto, ecco alcuni abbinamenti con vini tipici delle regioni veneta ed emiliana:

    Vini veneti:                                                                                                                                                                                                                                                                           Prosecco Superiore DOCG: La sua freschezza, le bollicine vivaci e le note fruttate aiutano a bilanciare la morbidezza del manzo cotto, rendendo il pasto più leggero e rinfrescante. Soave Classico DOC: Con le sue note minerali e fruttate, si sposa bene .

    Vini Emiliano-Romagnoli: il sapore delicato del manzo cotto si sposa bene, creando un abbinamento elegante e armonioso, con il Lambrusco di Sorbara DOC, il cui carattere frizzante, con sentori di frutta rossa e una leggera acidità, si abbina perfettamente con il manzo, offrendo un contrasto piacevole tra la morbidezza della carne e la vivacità del vino. Altrimenti potremmo scegliere:

    Pignoletto DOC, che, con le sue note fresche e leggermente aromatiche, esalta il gusto delicato del manzo cotto, rendendo l’abbinamento molto equilibrato.                                      

    Gianluigi Pagano

     


venerdì 23 maggio 2025

ll 25°anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica) – Il rapporto della IAI con l'Iniziativa Centro Europea




Negli ultimi anni la IAI ha consolidato, come auspicato da parte itlaiana, la propria proiezione sia in chiave intergovernativa, sia per quanto riguarda il percorso europeo dei Paesi IAI non-UE,per i quali l'iniziativa rappresenta un obiettivo intermedio di avvicinamento agli standard europei.


I rapporti con le Organizzazioni Intergovernative


Sul fronte del rapporto con altre Organizzazioni Intergovernative,è stato firmato un Memorandum of Understanding con l'Iniziativa Centro Europea nel maggio 2019, con l'obiettivo di intenisificare lo scambio di informazioni ed esperienze tra le due iniziative intergovernative/multilaterali.


Il Memorandum è stato sottoscritto in Budva (Montenegro), l'8 maggio del 2019.


L’Iniziativa Centro Europa-InCE (“CEI” nell’acronimo inglese, Central European Initiative) istituita nel 1989, a partire da un nucleo di quattro Paesi (Italia, Austria, Jugoslavia e Ungheria), è la prima organizzazione regionale operante nell’area. Essa è uno strumento di cooperazione e un foro di dialogo politico e di scambio di buone pratiche, che unisce Paesi appartenenti ad un’area geografica strategica, quale è quella dell’Europa centro-orientale e balcanica.


L'InCE, il cui scopo in origine era favorire l’avvicinamento di alcuni paesi dell’area ex sovietica all’occidente europeo, è oggi parte attiva del processo di integrazione europea dei Paesi membri che non ne fanno ancora parte, combinando l’azione diplomatica con la gestione diretta di fondi, programmi e progetti di cooperazione funzionali a tale obiettivo.





L’InCE, dopo il ritiro dell’Austria dall’Iniziativa nel 2018, conta 17 Paesi di cui 9 sono membri UE ovvero Bulgaria, Croazia, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Ungheria; 7 sono partner UE con prospettive di adesione ovvero Albania, Bosnia ed Erzegovina, Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia, Moldova e Ucraina (quest’ultime due hanno ottenuto lo status di Paese candidato a giugno 2022 e la Bosnia ed Erzegovina a dicembre 2022); e 1 beneficiario di politiche di vicinato UE, la Bielorussia, la cui partecipazione dal 25 marzo 2022 è stata sospesa a causa del coinvolgimento nell’aggressione russa all’Ucraina, pur restando formalmente Paese membro.


La Presidenza dell'InCE ruota annualmente tra i Paesi membri. Dal 1° gennaio 2024 l’Albania ha assunto la Presidenza di turno dell’Iniziativa, subentrando alla Moldova.


L'INCE ha una dimensione parlamentare, governativa, economica e locale.


LA DIMENSIONE PARLAMENTARE DELL'INCE


La Dimensione Parlamentare dell'INCE è rappresentata da: l'Assemblea parlamentare, la Commissione parlamentare, le tre Commissioni Generali.


L'Assemblea parlamentare dell'InCE è stata istituzionalizzata nel 1993 con l'approvazione di un Regolamento ad hoc.


L'Assemblea parlamentare si riunisce in autunno nel paese che esercita la Presidenza di turno.

Presidente dell’Assemblea parlamentare (formalmente si parla di Dimensione Parlamentare) è il Presidente della Delegazione nazionale del Paese ospite. La presidenza, per il 2024, è detenuta dall’on. Etjen Xhafaj Presidente della delegazione parlamentare albanese. La Presidenza di turno, quella dell'anno precedente e del successivo formano la cosiddetta Troika. La riunione si conclude di norma con l'adozione di un Documento finale.


Obiettivi e compiti dell'Assemblea sono rafforzare la cooperazione multilaterale tra gli Stati membri dell'InCE a livello parlamentare, rafforzare la partecipazione di tutti gli Stati membri al processo di integrazione europea, promuovere la cooperazione economica e lo sviluppo sostenibile, contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'Iniziativa Centro Europea in raccordo agli altri organi dell'Iniziativa.


L'Assemblea si compone di delegazioni dei Parlamenti nazionali che comprendono da un minimo di 3 ad un massimo di 7 parlamentari in proporzione alla popolazione dei paesi membri. L'Assemblea è attualmente composta da 79 membri in rappresentanza dei 17 Paesi InCE.


La Delegazione italiana, a composizione bicamerale, è costituita da 7 membri nominati dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, su designazione dei Presidenti dei gruppi parlamentari. Essendo dispari il numero dei componenti, per prassi, il parlamentare in più è assegnato alternativamente alla Camera o al Senato.


In questa legislatura la delegazione è composta da 3 deputati e 4 senatori. Presieduta dall’on. Salvatore CAIATA (FdI) è composta dagli onorevoli Isabella De Monte (Italia Viva-Il Centro-RE), Roberto Pella (FI - BP – PPE), e i senatori Raffaele De Rosa (FI - BP – PPE), Francesco Giacobbe (PD – IDP), Roberto Menia (FdI), Elena Murelli (LSP-PSd'Az).


La Commissione Parlamentare si riunisce in primavera. Ogni paese membro può inviare due delegati. La riunione si conclude di norma con l'adozione di un Documento finale.


Tre Commissioni generali: Commissione Generale per gli affari politici e interni, Commissione Generale per gli affari economici, Commissione Generale per gli affari culturali, ognuna delle quali formata da un terzo dei parlamentari dell'Assemblea. Le Commissioni generali possono predisporre relazioni da presentare all'Assemblea Parlamentare.


La lingua ufficiale è l'inglese


LA DIMENSIONE GOVERNATIVA


Al fine di realizzare i suoi obiettivi, l’InCE opera in maniera flessibile attraverso una dimensione governativa, che è quella originaria e più articolata.


Il Vertice InCE che riunisce i capi di governo dei 17 Stati membri, è la sede più elevata dell’esercizio governativo con funzioni prettamente di indirizzo. Il Vertice adotta gli indirizzi della cooperazione e il Piano di Azione Triennale (quello corrente si riferisce al triennio 2024-2026) e dà visibilità all'organizzazione. Di solito è convocato in autunno dalla Presidenza di turno, ma non sempre è previsto. L’ultimo Vertice si è tenuto a Budva (Montenegro), il 3 dicembre 2021, durante la presidenza montenegrina. Nel corso della presidenza bulgara del 2022 e quella moldava del 2023 non è stato organizzato.


Le Riunioni annuali dei Ministri degli Affari Esteri in cui si stabiliscono i programmi di cooperazione, gli stanziamenti e gli obiettivi del Piano di Azione, assicurano la dimensione governativa.


Il Comitato dei Coordinatori Nazionali (CNC, che sono alti funzionari dei Ministeri Affari esteri), garantisce la continuità dell’azione durante l’anno e il raccordo fra le diverse istituzioni (ministeri di settore, ma anche uffici UE o organizzazioni regionali); il Comitato si riunisce a cadenza periodica.


Il Segretariato InCE di Trieste


Il raccordo operativo tra tutte le dimensioni dell’InCE è garantito da un Segretariato esecutivo (www.cei.int), istituito nel 1996, che ha sede a Trieste e che è guidato da un Segretario generale che dal 2019 è Roberto Antonione. Quest’ultimo è stato riconfermato nell’incarico nel 2022 e rimarrà in carica fino al 2024.


LA DIMENSIONE BUSINESS E LA DIMENSIONE LOCALE


L’InCE ha poi una una dimensione “business” volta a promuovere la partecipazione attiva del mondo imprenditoriale alla cooperazione regionale. Essa consiste principalmente in incontri tra le Camere di Commercio degli Stati Membri dell'InCE e in un annuale Forum Economico a cui partecipano i Ministri delle Attività Produttive, funzionari governativi, rappresentanti del mondo dell'industria, imprenditori, investitori, agenzie di promozione del commercio, organismi internazionali, banche.


La dimensione locale è il pilastro operativo più giovane dell’InCE. Istituita nel 2021, si prefigge di promuove la cooperazione tra gli enti locali e regionali degli Stati membri al fine di affrontare le sfide della regione, grazie allo scambio di esperienze e allo sviluppo di progetti comuni.

sabato 29 marzo 2025

Borghi d'Europa e il 25°anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica) - Il collegamento con la STRATEGIA EUSAIR

 




La IAI ha lavorato, sin dall'inizio del 2010. all'idea di una Macro-Regione per l'Adriatico Ionio. I Ministeri degli Esteri degli allora 8 paesi, hanno approvato sotto l'egida della Presidenza Italiana, una "Dichiarazione  sul sostegno alla Strategia UE per il bacino Adriatico-Ionico" (5 maggio 2010,Ancona).

Da allora i paesi partecipanti all'Iniziativa,le autorià costiere regionali, i networks tematici e la stessa IAI hanno avviato un'azione comune volta a sensibilizzare sulla
necessità di istituire una macroregione per il bacino adriatico-ionico. Questa iniziativa ha ricevuto il sostegno di tutti gli attori  presenti nell'adriatico-ionico a tutti i livelli
di governo e della società civile.

Come conseguenza del pieno impegno della IAI, il Consiglio Europeo ha dato mandato alla Commissione Europea di presentare una nuova " Strategia per la Regione
dell'Adriatico e dello Ionio (EUSAIR), che è stata approvata dal Consiglio il 24 ottobre 2014 e si trova ora nella sua piena fase di attuazione.

I settori di attività IAI sono gli stessi su cui insiste la Strategia dell'Unione Europea per la Regione ADRIATICO-IONICA ( EUSAIR), una delle quattro strategie macroregionali lanciate dell'Unione Europea nel 2014 (insieme alle strategie per la regione alpina, per la regione danubiana e per la regione baltica) e strutturata
attorno a quattro pilastri : crescita blu ; connettività ; sostenibilità ambientale e qualità dell'ambiente ; turismo sostenibile.

La IAI quale foro di cooperazione regionale intergovernativa svolge un ruolo di saldo ancoraggio intergovernativo della Strategia EUSAIR.
Il Segretariato Permanente IAI è membro ufficiale  del Governing Board della 'Strategia Europea per la Regione Adriatico Ionica.

Negli ultimi anni la IAI ha dunque consolidato, come auspicato da parte italiana, la propria proiezione sia in chiave intergovernativa, sia per quanto riguarda il
percorso europeo dei Paesi IAI non-UE, per i quali l'Iniziativa rappresenta un obiettivo intermedio di avvicinamento agli standard comunitari.

Borghi d'Europa e il progetto L'Europa delle scienze e della cultura


L' Associazione Culturale Borghi d'Europa ha promosso il progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), per realizzare un percorso informativo sui temi della sostenibilità.

I Paesi inclusi nel progetto sono: Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Macedonia del Nord, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Serbia e San Marino.

Le Regioni italiane : Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Con Ufficio Stampa: a Milano.


Il progetto si è sviluppato negli ultimi cinque anni, finalizzando i propri interventi all'obiettivo di 'informare chi informa' e permettere, così, una valorizzazione e una conoscenza delle iniziative delle Istituzioni Europee.

domenica 19 gennaio 2025

 

Borghi d'Europa e il 25°anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica)





Il 2025 rappresenta il 25° anno dalla nascita della IAI (Iniziativa Adriatico Ionica).

L’Iniziativa Adriatico-Ionica (IAI) è un forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico-ionica.


La IAI ha origine il 19 - 20 maggio 2000 con la firma ad Ancona, da parte dei Ministri degli Affari Esteri di 6 Paesi rivieraschi (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia), della “Dichiarazione di Ancona” sulla cooperazione regionale quale strumento di promozione della stabilità economica e politica e del processo di integrazione europea.

Ai 6 membri originari si sono aggiunti l’Unione di Serbia-Montenegro nel 2002 (in seguito alla scissione del 2006, sia la Serbia sia il Montenegro hanno mantenuto la membership nell’Iniziativa) e la Macedonia del Nord nel 2018, la cui adesione è stata promossa dall’Italia nel corso del suo anno di presidenza dell’Iniziativa (Giugno 2017 – Maggio 2018).

Ad oggi la IAI conta 10 membri, la Repubblica di San Marino è entrata a far parte dell’Iniziativa nel 2019 durante la Presidenza montenegrina.

Le Presidenze annuali da giugno a maggio dell’anno successivo si susseguono in base all’ordine alfabetico.


Membri

Albania, dal 2000

Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina, dal 2000

Croazia Croazia, dal 2000

Grecia Grecia, dal 2000

Italia, dal 2000

Macedonia del Nord Macedonia del Nord, dal 2018

Montenegro Montenegro, dal 2006

San Marino, dal 2019

Serbia, dal 2006

Slovenia Slovenia, dal 2000


Borghi d'Europa e il progetto L'Europa delle scienze e della cultura


L' Associazione Culturale Borghi d'Europa ha promosso il progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), per realizzare un percorso informativo sui temi della sostenibilità.

I Paesi inclusi nel progetto sono: Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Macedonia del Nord, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Serbia e San Marino.

Le Regioni italiane : Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Con Ufficio Stampa: a Milano.


Il progetto si è sviluppato negli ultimi cinque anni, finalizzando i propri interventi all'obiettivo

di 'informare chi informa' e permettere, così, una valorizzazione e una conoscenza delle 

iniziative delle Istituzioni Europee.

sabato 14 settembre 2024

Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo – La presentazione a Casa al Traghetto a Baiana di Torviscosa

 


 



La presentazione del progetto 'Borghi d'Europa e la collaborazione informativa con il Parlamento Europeo', si è svolta a Baiana di Torviscosa, presso il ristorante Casa al Traghetto.


Il locale è situato ai margini della bassa pianura friulana, inserito in una tenuta agricola oggi di proprietà delle famiglie Andretta e Doris. Affacciato sul fiume Aussa, vicino allo sbocco sulla Laguna di Marano, ex casa di caccia della famiglia Ferruzzi, un tempo proprietaria delle campagne circostanti, venne trasformato in ristorante nel 1998 ed è tuttora gestito dalla famiglia Missio.



L'intervento di Laura Panizutti, consulente finanziario e patrimoniale, partner di informazione di Borghi d'Europa sui temi della finanza etica e sostenibile, ha tracciato un ricordo vivo e commosso di Ennio Doris.




Enrico Monticolo, sindaco di Torviscosa, ha raccontato la partecipazione del suo Comune al progetto, in particolare alle iniziative che intendono collegare i borghi e le città di fondazione. Renzo Lupatin, giornalista, presidente di Borghi d'Europa ha già visitato la Città




Carlo Ballarin, consiliere comunale di Cervignano del Friuli, delegato per i rapporti con la rete BELC del Parlamento Europeo, ha confermato l'interesse per le azioni del Percorso Borghi della Storia, che coinvolgerà il suo Comune.


Il Percorso Internaziona Aquositas, le Vie d'Acqua, toccherà il Comune di Palazzolo dello Stella, che ha già iniziato a documentare la propria storia con un dossier informativo curato dall'Assessore alla Cultura Antonella Zanello.


Vi sono stati poi gli interventi di alcune Aziende del territorio, a conferma che le iniziative di informazione si rivolgono ai protagonisti della vita sociale culturale e produttiva.



Massimo Bassani, in un lucido e commovente intervento, ha raccontato la storia della sua Azienda (Isola Augusta) e della amicizia e collaborazione con il grande giornalista enogastronomo Luigi Veronelli. Le parole di Bassani hanno avuto subito un risultato : a fine ottobre si terranno nel Basso Friuli gli incontri di Veronelliana, il percorso che Borghi d'Europa dedica a Luigi Veronelli, con 10 tappe inserite nel progetto di collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.




Da Torviscosa non potevano mancare la voce e la testimonianza di Damiano Ghini, Presidente PROMETA

PROMETA partecipa e controlla aziende che svolgono principalmente attività per il mondo alberghiero e ristorativo, attraverso servizi di qualità e ad alto tasso di innovazione.

“ Il nostro gruppo crea un presente affidabile, performante e innovativo, in cui le persone e la tecnologia rappresentano la chiave del nostro successo ”.




L'Enologo Roberto Marcolini, direttore della Tenuta Ca' Bolani di Cervignano del Friuli e Presidente del Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Aquileia, ha raccontato i vini della propria Azienda. "La verdeggiante e rilassante tenuta Ca' Bolani, sorge nel cuore della Doc Aquileia: una prestigiosa area in provincia di Udine che si affaccia sulla Laguna di Grado e prosegue a nord, verso Aquileia e Cervignano del Friuli, fino a raggiungere la storica fortezza di Palmanova.Con una superficie totale di 890 ettari, di cui circa 570 vitati, Ca' Bolani è la più importante estensione a vigna del Nord Italia ed è nota, tra le eccellenze del Made In Italy, grazie ai suoi prestigiosi vini che vengono sovente premiati durante importanti competizioni a livello internazionale. "




Alessio Dalla Barba, giornalista e sommelier Ais di Milano, ha guidato poi la degustazione dei vini di Isola Augusta e Ca' Bolani, degustazione che ha accompagnato la cucina di Casa al Traghetto, che mantiene, nel tempo, la linea di patron Livio : "..predilige le padelle, la piastra e il forno. Padelle sulle quali distende le capesante, gli scampi, le cappelunghe, e si fa aiutare soltanto dal sale e da un filo d’olio crudo versato al momento del servizio. Lo stesso tipo di cottura per i calamari, le sogliole, il rombo, il branzino. Con una scelta particolarmente attenta della materia prima, che Livio si procura ai mercati del pesce di Grado (GO) e di Marano Lagunare UD). E, a volte, anche a Caorle (VE) per quanto riguarda i prodotti ittici particolari, come gli ‘zotoli’, i piccoli calamari, e le ‘moleche’, i granchi che perdono la struttura cheratinica, il guscio esterno, al tempo della mutazione. "


Con sede a Udine in Friuli Venezia Giulia, PROMETA opera attraverso le aziende del gruppo in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna.Con sede a Udine in Friuli Venezia Giulia, PROMETA opera attraverso le aziende del gruppo in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna.Con sede a Udine in Friuli Venezia Giulia, PROMETA opera attraverso le aziende del gruppo in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna.Con sede a Udine in Friuli Venezia Giulia, PROMETA opera attraverso le aziende del gruppo in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Sardegna.