sabato 3 ottobre 2026

L’Agriturismo Bassanine nei Percorsi del Gusto di Borghi d’Europa


L’inserimento di Piacenza nelle iniziative di informazione che accompagnano il turno di Presidenza italiana alla IAI ( Iniziativa Adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale), è stato fortemente sostenuto dai giornalisti ‘veronelliani’ di Borghi d’Europa.

L’accordo con la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini e con la Strada del Po, prevede una collaborazione finalizzata ad ‘informare chi informa’ in 10 Paesi europei e 10 Regioni italiane.

 Nel corso degli anni si sono rafforzati i motivi di tale predilezione : le visite a Bobbio, all’Abbazia per la presentazione dei Percorsi Europei della Fede ; gli interventi al Mercato dei Vini Fivi e, successivamente, alla Fiera dei Vini ; gli incontri dei giornalisti ‘veronelliani’ e la condivisione dei Percorsi enoici….

Dal 28 luglio, giorno nel quale sono stati presentati gli obiettivi della Presidenza italiana alla IAI presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è partito il viaggio del gusto di Borghi d’Europa, alla scoperta degli inediti del buon e bello vivere dei Territori inseriti nella rete internazionale.

Fino a maggio 2027 giornalisti e comunicatori visiteranno i borghi e i territori scelti, secondo la logica veronelliana delle visite in incognito.

Insomma un viaggio ricco di spunti e di nuove conoscenze.

L’Agriturismo Bassanine nei Percorsi del Gusto di Borghi d’Europa  >

“Dai ruderi della cascina dei nonni, lasciata disabitata per più di

 vent’anni, nel 2012 nostro papà, costruttore edile, decise di

realizzare un’attività agricola. Adesso che lui è mancato le

Bassanine sono diventate la sua eredità: questo luogo unico, il suo

capolavoro, dove i ricordi e le tradizioni di tre generazioni

continuano a vivere.”

 L’agriturismo ha aperto nel 2013, anno del bicentenario della

nascita di Giuseppe Verdi, e situato nelle terre verdiane piacentine,

rende omaggio al compositore attraverso i nomi delle stanze

 all’interno del quale potete trovare cimeli e riferimenti.

L’agriturismo è immerso nel verde di una campagna tutta da

scoprire, a pochi passi dal fiume Po, raggiungibile in pochi minuti

dall’uscita dell’autostrada di Castelvetro piacentino.

 Ambra ci racconta dei cartelloni delle Opere, dei libretti delle

Opere stesse, con una passione che sa esprimere per bene  la

cultura del luogo.

 “Le Bassanine offrono una location ideale per organizzare il

proprio evento, che si tratti di un matrimonio ma anche di un

Battesimo, di una Comunione o Cresima o di una Cena Aziendale,

 piuttosto che una festa di Laurea. Metteremo a vostra disposizione i

nostri spazi perché il vostro ricevimento sia esattamente come lo avete sempre pensato.”

Ma un altro grande protagonista di queste Terre, lo scrittore

Giovannino Guareschi, ha lasciato una traccia indelebile nei gusti e nelle tradizioni

enogastronomiche di queste contrade.

Il ristorante annesso alla struttura propone una cucina tipica

piacentina con un’offerta stagionale improntata sui prodotti freschi

disponibili.

 “ La nostra cucina si ispira alle tradizioni piacentine. Non possono

mancare i salumi e la torta fritta, le paste fatte in casa, gli

arrosti (oca e faraona),  accompagnati dai vini dei Colli Piacentini e

 da una scelta attenta di vini naturali locali.”

domenica 20 settembre 2026

COMACCHIO: IL PARADISO DELLE ANGUILLE - Le iniziative di Borghi d'Europa

 

Comacchio città tra laguna e mare, tra monumenti ed enogastronomia, tra canali e ponti, è perla tra arte e storia, in un perfetto equilibrio tra terra e acqua che caratterizza tutto lo straordinario territorio del Parco del Delta del Po.

“ La piccola Venezia”, come è stata definita Comacchio, è una città lagunare, nata su 13 dossi proprio all’interno delle Valli, ed è la capitale del Delta del Po, che con tutti i suoi ambienti vallivi salmastri sparsi in questa area, rappresenta uno specialissimo ecosistema.


Ponte dei Trepponti a Comacchio


L’economia di Comacchio ruota attorno al mare e alle valli omonime: la pesca innanzi tutto riveste una grande importanza, assieme alle risorse del turismo balneare e naturalistico.


Un vero monumento alla storia della pesca e di ciò che ne deriva è rappresentato dalla Manifattura dei Marinati, all’interno della quale sono visibili gli antichi camini, le friggitorie per le acquadelle (piccoli pesciolini deliziosi), i locali e gli attrezzi per il trattamento e lo stoccaggio del pesce.




Le anguille, sono qui particolarmente abbondanti nel periodo tardo-autunnale, quando i Vallanti aprono le chiuse e fanno penetrare in Valle l'acqua salata del mare; allora esse, già mature sessualmente, sono spinte istintivamente verso il mare per iniziare la traversata che le porterà fino al Mare dei Sargassi dove depositeranno le uova.

In questo momento pescatori di Valle in danno inizio alla pesca stagionale attraverso il “lavoriero”, ingegnoso strumento, anticamente costruito in canna palustre che, attraverso la sua conformazione a freccia, cattura parte delle anguille in uscita, ma permettendo la fuoriuscita di una parte, che potrà così raggiungere il Mar dei Sargassi e garantire la conservazione della specie.

La specialità ittica di Comacchio è l'Anguilla e il metodo di conservazione della tradizione locale è la marinatura in aceto.

Nella Manifattura dei Marinati vengono prodotte le uniche anguille di Comacchio Presidio Slow Food: anguille selvatiche certificate, cucinate manualmente secondo un antico disciplinare di cui vi sono tracce scritte sin dal 1700.


La marinatura tradizionale di Comacchio

Ancora oggi in Manifattura si segue il metodo tradizionale di Marinatura: dopo essere divise in pezzi, le anguille vengono messe sullo spiedo e poste per la cottura su camini a legna, quindi sono immerse nella concia di marinatura, con aceto, sale (rigorosamente di Cervia), acqua, alloro e infine inscatolate.

Se capitate da queste parti non mancate di assaggiare questa specialità, saporita e sana, cotte al momento, ma portatene qualche scatoletta anche a casa: sarà un delizioso souvenir!.






sabato 22 agosto 2026

27 agosto 2026 – Le iniziative di Borghi d’Europa, in collaborazione con la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli Piacentini – Il Museo del Vino dell’Agriturismo La Tosa e il Museo dell’Uomo di Susegana (TV)


Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d’Europa, ha avviato una collaborazione informativa con la Strada dei vini e dei sapori piacentini e con la Strada del Po e dei sapori della Bassa Piacentina . L’iniziativa prevede il collegamento tematico fra diversi Territori europei, al fine di far conoscere e valorizzare il Patrimonio del Belpaese e si svolge nel quadro del progetto

L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa Adriatico ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale, in occasione della Presidenza di turno italiana alla IAI).

L’Agriturismo La Tosa e il Museo del Vino

“ Dedicarci a un museo del vino, uno degli unici due su questo tema in tutta l’Emilia-Romagna, per noi significa soddisfare una grande passione, conservare il ricordo di un mondo scomparso e diffonderne la conoscenza, attingere dal passato informazioni, esperienze e intuizioni utili per comprendere e vivere meglio il presente. Proprio per onorare il senso del passato, l’abbiamo intitolato alla memoria di nostro padre, Fernando Pizzamiglio.

Nel 1988 abbiamo iniziato la raccolta degli oggetti, oggi più di quattrocento, di cui alcuni molto rari, quasi tutti utilizzati in Emilia e risalenti ad un periodo compreso tra l’inizio dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Nel 2015 abbiamo inaugurato l’attuale allestimento, il punto di forza del nostro museo: interattivo e divulgativo, vivace, originale e caldo, curato dall’architetto Massimo Simini, che ha fatto dell’allestimento di musei e mostre la sua specializzazione e del tocco teatrale e giocoso la sua cifra stilistica.

Cinque sezioni introdotte da un testo descrittivo raccontano le varie fasi della nascita del vino, dall’impianto del vigneto all’imbottigliamento e al consumo; didascalie specifiche, disegni e tavole descrittive, tre fotoframe, antichi documenti, grida e stampe conducono lungo questo viaggio attraverso il vino com’era concepito nella seconda metà dell’Ottocento e ai principi del Novecento. Il tutto arricchito da una sezione dedicata ai bambini dal tono molto scherzoso sparsa in tutto il museo, da un sottofondo musicale costituito da canti popolari sul vino curato dal gruppo di musica popolare antica Enerbia e da videointerviste su vari temi vitivinicoli.

Il museo è visitabile dal lunedì al venerdi dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18, sabato e domenica dalle 9.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 18. Le visite guidate si effettuano solo su prenotazione.

Il collegamento con il Museo dell’Uomo di Susegana (TV) è stato naturale : due collezioni private, legate dalla passione per le culture locali.

L’esposizione, che vanta più di 7.000 oggetti e copre un arco di tempo che va dall’età del Neolitico al XIX sec è stata suddivisa in due principali sezioni concettualmente e fisicamente separate La prima, dedicata alla VITA CONTADINA E RURALE è stata aperta nel 1972 in una casa colonica tradizionale posta in ridente località collinare. Si possono qui rivisitare spazi essenziali quali la cucina, la camera da letto, il secchiaio e via via le varie sezioni dedicate ai lavori agricoli: Dall’aratura alla raccolta, dalla lavorazione dei prodotti alla loro utilizzazione. La seconda sezione invece è stata collocata nel 1991 in un nuovo edificio di tre piani adiacente al primo nucleo del Museo. ed è dedicata ai MESTIERI ARTIGIANALI quali il barbiere, il sacrestano, il calzolaio, lo spazzacamino, l’ arrotino e molti altri. Ha per tema la costruzione di attrezzi da lavoro in uso un tempo ed i giochi del passato.


mercoledì 22 luglio 2026

L’unico, il vero peperone Dop di Pontecorvo : l’Azienda Agricola PeperDop della Famiglia Natoni nei progetti europei del Consorzio Terre Ciociare


Il Consorzio Terre Ciociare partecipa da molti anni alle iniziative di informazione che Borghi d’Europa propone per il progetto L’Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica).


Il Presidente Leopoldo Papetti è intervenuto a due appuntamenti promossi da Borghi d’Europa nel Nordest, al fine di presentare le produzioni tipiche della Ciociaria e favorirne la conoscenza e la valorizzazione.


Nei giorni 1 e 2 settembre si terranno nel Nordest le giornate di informazione de ‘Il Cammino delle Identità’, alle quali parteciperà di diritto il Consorzio Terre Ciociare, per presentare Le Via del Gusto e raccontare le iniziative di informazione che accompagneranno l’Anno di Presidenza Italiana alla IAI.



Speciale Europa

Il Consorzio Terre Ciociare Vola in Europa

L'eccellenza della provincia di Frosinone conquista il palcoscenico europeo, portando con sé le tradizioni secolari e i sapori inconfondibili della Ciociaria, promuovendo il territorio attraverso le sue eccellenze enogastronomiche.

In un'epoca in cui il valore delle radici locali assume una risonanza sempre più globale, il Consorzio Terre Ciociare ha avviato un'imponente campagna di internazionalizzazione. Questa missione non è solo una vetrina per i nostri prodotti, ma una vera e propria dichiarazione di intenti: dimostrare che la qualità artigianale e il rispetto per la terra possono competere e trionfare nei mercati internazionali.

Investimenti Esteri e Sviluppo del Territorio

L'attrazione di capitali internazionali rappresenta una leva fondamentale per la valorizzazione del nostro ecosistema produttivo. Il progetto del Consorzio mira a creare sinergie durature, articolando la propria strategia su tre direttrici chiave:

  • Turismo SostenibileIniziative volte a promuovere un turismo lento, capace di rispettare i ritmi della natura e valorizzare i borghi storici.

  • Beni CulturaliRecupero e promozione del vasto patrimonio storico-architettonico della Ciociaria, integrandolo nei percorsi turistici.

  • EnogastronomiaSostegno alle piccole imprese locali per l'esportazione delle tipicità, garantendo la tutela delle denominazioni d'origine.

Le Vie del Gusto e la Presidenza Italiana IAI

In concomitanza con la Presidenza Italiana dell'Iniziativa Adriatico Ionica (IAI), "Le Vie del Gusto" si afferma come un percorso diplomatico e culturale oltre che culinario. Attraverso degustazioni guidate, masterclass e tavole rotonde nei principali capoluoghi europei, il Consorzio sta tessendo una rete di collaborazioni che posiziona la Ciociaria come fulcro nevralgico della macroregione mediterranea.

"Non esportiamo solo prodotti, ma l'anima di un territorio che ha saputo custodire gelosamente i propri segreti per generazioni."



L’unico, il vero peperone Dop di Pontecorvo : l’Azienda Agricola PeperDop della Famiglia Natoni


“Il Peperone Cornetto di Pontecorvo DOP viene prodotto in provincia di Frosinone e in particolare nei territori dei Comuni di Pontecorvo, Esperia, S. Giorgio a Liri, Pignataro Interamna, Villa S. Lucia, Piedimonte S. Germano, Aquino, Castrocielo, Roccasecca e San Giovanni Incarico. Questo particolare ortaggio si è fregiato del prestigioso marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) grazie alle sue particolari caratteristiche. Il Peperone di Pontecorvo DOP ha un gusto sapido e poco aspro, dal sapore dolce ma pungente, facilmente masticabile, con un grande aroma e un intenso profumo vegetale. Si presenta di colore rosso, di forma cilindrica ed allungata ma, la sua caratteristica più importante è l’alta digeribilità dovuta alla buccia particolarmente sottile. Queste qualità rendono il Peperone di Pontecorvo Dop un prodotto unico ed inimitabile.”


Ci ricordiamo ancora quando Bruno Sganga, giornalista ed enogastronomo, coordinatore delle iniziative editoriali di Luigi Veronelli, ci parlava di ‘quel’ peperone sontuoso, amabile, che segnava con la propria presenza la vocazione qualitativa del Territorio.



A quei tempi benedetti risale la conoscenza con la Famiglia Natoni.

“Il Peperone DOP di Pontecorvo è diverso da altri peperoni: è dolce, sapido e poco aspro, dal sapore dolce ma pungente, facilmente masticabile, con un grande aroma e un intenso profumo vegetale. Si presenta di colore rosso, con buccia e polpa sottili, con forma cilindrica ed allungata e all’atto della raccolta viene selezionato in base al peso e alla lunghezza. Ma la caratteristica più importante è la sua alta digeribilità. Sono tutte caratteristiche che rendono il Peperone di Pontecorvo Dop un prodotto unico nella categoria e grazie all’esperienza centenaria dei coltivatori pontecorvesi ha dato vita ad un prodotto che ha raggiunto alti standard qualitativi. “


Situata nel comune di Pontecorvo (FR) per la coltivazione del Peperone Dop a pieno campo,  l’azienda, che nasce nel 2017, ha lo scopo di valorizzare il locale peperone e di proporre una vasta gamma di prodotti derivati da questo tipico ortaggio.


“Ed è soprattutto a questa gamma di prodotti derivati dal peperone che è rivolto l’interesse a promuovere il made in Ciociaria.”



Liquore di peperoni ; Composta di Peperoni ; Crema Rossa di Peperoni ; Peperoni in agrodolce ;

Scialatielli al peperone Dop : Peperoni secchi ; Polvere di peperone ; Crema di Peperoni piccante ;

Composta di peperoni piccante ; Confetture di zucchero e zenzero ; Taralli al peperone ; Pepeproni

fritti ; Peperoni grigliati.



Borghi d’Europa, nel presentare le delizia della Ciociaria, accompagnerà le degustazioni con

campagne di informazione mirate, al fine di amplificare e valorizzare le produzioni locali.


Leopoldo Papetti, presidente del Consorzio Terre Ciociare, seguirà tutte le iniziative, affinché

l’obiettivo dichiarato di ‘informare chi informa’ venga pienamente realizzato.