sabato 1 maggio 2021

Alla scoperta dei Bioparchi in Emilia Romagna

 





Nella giornate dedicate ai temi della Mobilità Dolce che la rete Borghi d'Europa sviluppa nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziatva Adriatico Jonica), abbiamo rivolto il nostro pensiero ai Bioparchi della nostra Regione: l’Emilia-Romagna, che rappresentano un concreto modo di far rispettare e far conoscere la Natura.


Niente a che vedere, infatti con i vetusti zoo, in cui animali esotici venivano rinchiusi in gabbie ristrette e semplicemente tenuti in esposizione. I moderni Bioparchi si prefiggono invece l’intento di conservare una risorsa naturale, come un lembo di territorio o un gruppo di animali a rischio di estinzione, ed effettuare ricerche scientifiche.


A queste due attività vengono associate di solito iniziative di educazione ambientale per bambini in età scolare e adulti. Gli animali ora abitano in grandi aree e vengono contenuti con barriere fisiche e le ricerche compiute su di loro vengono utilizzate anche per proteggere animali selvatici.

Nella nostra Regione queste strutture sono ovviamente in Romagna, dove rappresentano una grande attrazione per turisti italiani e stranieri che frequentano i nostri lidi e perciò in maggioranza sono dedicati alla fauna marina, come Oltremare di Riccione e l’Acquario di Cattolica, ma non mancano neppure quelli dedicati agli animali della terra ferma, come Le Dune del Delta .

Ora, visto la importante funzione educativa e di studio della fauna selvatica, è un vero peccato che queste strutture vengano lasciate chiuse fino al 1° luglio da una normativa che eufemisticamente chiameremo miope, che non si accorge dell’importante funzione che esse offrono, non meno dell’assurdità di proibire visite di impianti all’aperto quando si permette l’attività a ristoranti, (sia pure sempre all’aperto)!.

Gianluigi Pagano 

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sabato 11 luglio 2020

BORGHI D’EUROPA A SAN MARINO,NELLA TERRA DELLA LIBERTA’


Borghi d’Europa ha intervistato il Segretario di Stato per il Turismo, Poste, Cooperazione ed Expo, per analizzare quali siano le opportunità di ripresa delle attività turistiche nella Repubblica.
San Marino - ci ha risposto – è stato uno dei Paesi più toccati dalla pandemia. Tuttavia, come sempre è avvenuto nei momenti tragici della sua storia, grazie all’unità dei cittadini, che hanno seguito ordinatamente le disposizioni della Segreteria di stato per la Sanità, ha saputo fronteggiarla adeguatamente. Per merito poi all’ottima organizzazione sanitaria è stato quindi possibile in relativamente poco tempo divenire un Paese a 0 decessi,0 ricoverati,0 contagi.
Sono quindi certo che in poco tempo il Paese riprenderà il suo appeal turistico, grazie alla sua storia di libertà che dura da più di 1700 anni e alle sue caratteristiche di Paese sicuro, attraente ed ospitale.
Questo grazie anche al nutrito calendario di manifestazioni, prontamente ricalendarizzatte, come “San Marino Comics 2020 (28-29-30 agosto) e la prima edizione di Ace Jazz Festival San Marino (dal 18 luglio al 22 agosto). Saranno eventi “a bassa densità” di pubblico per il distanziamento sociale, ma ad “alta intensità” di interesse grazie ai protagonisti.
Il turismo (che rappresenta il 25% del PIL della Repubblica) certamente ripartirà, grazie alle caratteristiche uniche di questo Paese, che per di più si trova incastonato tra territori italiani bellissimi: la Romagna, le Marche e la Toscana.
Nel 2019 San Marino è anche entrato nella IAI (Iniziativa Adriatico-Jonica).
Borghi d'Europa sviluppa sotto il Patrocinio della IAI e di ESOF202,Trieste Città Europea della Scienza, il progetto 'L'Europa delle Scienze e della Cultura', che darà ampio spazio informativo
alla Repubblica di San Marino.
In particolare sono previsti degli interventi a Trieste, quando si svolgerà ESOF2020.
 
ESOF2020, EuroScience Open Forum, è la più rilevante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica. Creato nel 2004 dall’associazione no-profit EuroScience, il forum ogni due anni offre un’opportunità unica di interazione e dibattito tra scienziati, innovatori, politici, imprenditori, operatori della comunicazione e cittadini. Trieste è stata nominata Città Europea della Scienza 2020 e ospiterà la nona edizione di ESOF.
La manifestazione si svolgerà dal 2 al 6 settembre a Trieste, con una missione rinnovata. Se prima della pandemia l’evento rappresentava uno dei principali spazi di confronto multidisciplinare a livello europeo sui cambiamenti della scienza e della tecnologia e sul loro ruolo nella società, gli ultimi mesi di ansie e incertezze generalizzate hanno aggiunto motivazioni forse ancora più profonde. “Nel Porto Vecchio di Trieste ci saranno necessariamente meno relatori fisicamente presenti, molti si collegheranno da remoto”, afferma Stefano Fantoni, uno degli organizzatori, “ma più delle difficoltà organizzative ha prevalso l’urgenza del confronto di fronte a tutto quello che è successo negli ultimi mesi. Mai come in questo momento la comunità scientifica globale”, continua Fantoni, “deve dimostrare di essere all’altezza delle sfide che ci aspettano, a partire dalla ricerca di nuove modalità per continuare a far circolare le idee. La pandemia ha svelato in modo eclatante anche la rilevanza di una condotta etica solida nella diffusione dei risultati della ricerca e quanto lavoro vada fatto per migliorare il dialogo fra scienza e politica, fra esperti e media. ESOF è un evento pensato fin dalle sue origini proprio per favorire questo tipo di confronti. Tenere ESOF2020 subito dopo la riapertura dell’Europa post-Covid è essenziale per discutere tempestivamente del ruolo della ricerca scientifica, dell’expertise e della comunicazione in questo contesto che non ha precedenti”.

Ma per conoscere San Marino non basta studiare la Storia, bisogna vederne i paesaggi unici, ammirare i tesori artistici e degustarne i prodotti gastronomici ed enologici ed infine conoscere la cordialità espansiva (benché frenata per le necessità di distanziamento sociale)e l’ospitalità unica di questa terra”.